Penelope, Adria

Penelope, Adria

10,00

  1. Favole
  2. Canto
  3. Penelope
  4. 25 trecce
  5. Siamo arrivati stanotte
  6. Non ti ho detto
  7. G24
  8. Non sento
  9. Tre di fiori
  10. La grande guerra
  11. Jader

Descrizione

“Quante volte ci siamo guardati, da lontano, senza toccarci,
quando delle nostre parole ci giungeva solo il ricordo.
Ma quando le nostre voci arrivano ad incontrarsi lì oggi,
al centro del mare che da sempre ci abbraccia e ci divide,
parlano tra loro, come se si fossero conosciute da sempre.”

Penelope è la sintesi di una ricerca espressiva e compositiva che dura dal 2002. Nelle 11 tracce di questo cd confluiscono i percorsi, che hanno portato alla definizione di uno stile personale e riconoscibile. Il sound originale creato dall’amalgama perfetta di organetto, violoncello e sax rende questo progetto e questo disco unici nel proprio genere. Una forma canzone nuova per concetto, genesi e forma, esaltata dalla sensibilità della voce ineffabile di Maria Mazzotta, traccia un solco inaspettato nel panorama etnico italiano. Le composizioni strumentali inedite sono intense e appassionate e vivono nell’alternanza regolare di momenti lirici e virtuosi. L’organetto e la scrittura dei testi e delle musiche è nelle mani di Claudio Prima, eclettico artista salentino di comprovata esperienza nel campo della musica di confine, egregiamente supportato dal talento straordinario di Redi Hasa al violoncello e Emanuele Coluccia al sax. I tre curano insieme gli arrangiamenti e hanno sviluppato una sensibilità comune che esalta il processo di interpretazione e sperimentazione di questi nuovi territori della musica italiana, a cavallo fra il jazz e la musica etnica. Le percussioni di Vito De Lorenzi e la preziosa collaborazione di Mario Arcari, il cui oboe compare eccezionalmente in tre brani del disco, completano l’opera. Le nuove musiche dell’Adriatico si ritrovano nell’attesa o nella gioia di Penelope, nella sua antica pazienza e grazia. I brani di questo cd sono tutto quello che il mare le ha portato via e poi, lentamente, le ha restituito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *