Claudio Prima & Seme2021-05-27T11:27:08+00:00

Project Description

Claudio Prima & Seme

Musiche originali per organetto e quartetto d’archi

Il progetto

La musica come strumento di indagine, di dialogo, di contatto. Claudio Prima nel progetto SEME muove le sue composizioni con l’istinto del ricercatore, curioso e attento. Con lo sguardo rivolto, allo stesso tempo, fuori e dentro, per cogliere insieme le consonanze e le dissonanze del rapporto con il mondo. L’organetto e la voce respirano questa continua alternanza, aprendosi e chiudendosi all’aria che li sostiene. Ad accompagnarlo in questo progetto un inedito quartetto d’archi che indaga insieme all’organetto e alla voce di Claudio Prima le connessioni fra musica tradizionale e musica classica, fra sonorità tipiche del Mediterraneo e musica colta, in un continuo afflato emotivo e stilistico che conduce l’ascoltatore in un mondo sonoro nuovo eppure riconoscibile, onirico, avvolgente.

Claudio Prima organetto, voce
Vera Longo violino, voce
Paola Barone violino
Cristian Musìo viola
Marco Schiavone violoncello

Nina Balla
Racconto per voce e quartetto

La musica e la voce di Claudio Prima, accompagnato dal Progetto Seme, raccontano con musiche e testi inediti, le avventure di Nina, ragazza di origine albanese cresciuta in Italia, con una storia personale che la lega ancestralmente con la sua terra d’origine e con la danza, una storia che è impressa nel suo nome e la spingerà a cambiare il suo destino.

Una storia moderna, eppure senza tempo, che intreccia le sue pieghe più intime con le musiche originali che la sostengono e le fanno da cornice, in uno spettacolo appassionante che trascina e commuove.

Una storia che appartiene archetipicamente a tutte le donne del Sud, fiere e sinuose, come il mare che le accomuna.

Claudio Prima scrive le musiche di questo spettacolo e si sperimenta nella scrittura e nella messa in scena di un racconto inedito, elaborando una forma di concerto nel quale il racconto penetra le trame musicali, plasmandone la forma per sostenere la parola detta, che a tratti si trasforma in canto. La regia è affidata a Marcelo Bulgarelli, noto attore e regista brasiliano già vincitore di importanti riconoscimenti (Premio Funarte 2007, Premio Açorianos 2010) e massimo esperto di biomeccanica teatrale in Brasile.